SANZIONI AMMINISTRATIVE

  1.    SANZIONI AMMINISTRATIVE

La Camera di Commercio emette ordinanze – ingiunzioni, (secondo le proprie competenze per materia) a seguito di verbali redatti e trasmessi dagli Organi di Vigilanza ai sensi della L. 689/81 art. 17, quali:
Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Postale, Guardia di Finanza, Registro delle Imprese, ecc.
Quindi, tutti i verbali per i quali all’origine non è stato effettuato, entro 60 gg. dalla contestazione, il pagamento in misura ridotta da parte dell’interessato.

COMPETENZE PER MATERIA, infrazioni in materia di:

·        Ritardati depositi al Registro delle Imprese

·        Mancata iscrizione a ruoli

·        Violazioni su norme relative alla metrologia legale

·        Sicurezza e conformità CEE dei prodotti soggetti a direttive comunitarie (giocattoli, elettrici, ecc)

·        Made in Italy

·        Peso netto

IMPORTANTE: il Registro delle Imprese ha un suo SETTORE SANZIONI con competenze diverse

Cosa fare quando si riceve un verbale di contestazione:

·        Pagare la sanzione in misura ridotta, indicata nel verbale, entro 60 giorni dalla data della notifica

oppure

·        Presentare scritti difensivi alla Camera di Commercio entro 30 giorni dalla data della notifica

I termini (30 e 60 giorni) iniziano dalla contestazione immediata della violazione o dalla notifica del verbale.

IMPORTANTE:

- il pagamento in misura ridotta del verbale entro i 60 giorni cancella il procedimento, e gli eventuali scritti difensivi non sono presi in considerazione.

- gli scritti difensivi, non interrompono i 60 giorni consentiti per il pagamento in misura ridotta.

Se non si paga il verbale entro 60 giorni:

Il verbale emesso dagli organi accertatori, viene inoltrato all' Ufficio ex Upica della Camera di Commercio di Palermo, che esamina il verbale e gli eventuali scritti difensivi, ascolta l'interessato (se ne ha fatto espressa richiesta) ed emette un provvedimento, nella forma di:

·        un'ordinanza di ingiunzione che indica la somma dovuta per la violazione e le spese di procedimento

     oppure

·        se ne ricorrono i presupposti, un'ordinanza di archiviazione.

Cosa fare se si riceve un'ordinanza-ingiunzione

Occorre pagare la somma indicata e le spese di procedimento entro 30 giorni, perchè l'ordinanza è un titolo esecutivo.
Se nell'ordinanza è indicata la scritta "obbligato in solido", il pagamento va fatto una volta sola o dal trasgressore o dall'obbligato e li libera entrambi.
Decorso il termine fissato per il pagamento dell'ordinanza (30gg. dalla notifica) la Camera di Commercio provvede alla riscossione delle somme dovute, in base alle norme previste per la esazione delle imposte dirette, trasmettendo il ruolo al Consorzio Nazionale dei Concessionari che dà incarico alla Esattoria, territorialmente competente, per la riscossione. L'importo da riscuotere è aumentato delle maggiorazioni e degli interessi previsti per legge (art.27, L.689/81. La procedura coatta può essere avviata per le somme con base uguale o superiore a €16,53 entro il termine di 5 anni dalla notifica dell'ordinanza.

IMPORTANTE:Per evitare che la sanzione sia iscritta a ruolo, occorre presentare le ricevute dei pagamenti alla CCIAA di Palermo Ufficio ex Upica, via E. Amari, 11 Palermo 90139

Contro l'ordinanza-ingiunzione può essere tuttavia proposto ricorso entro 30 giorni dalla notifica, solo per vizi della regolarità e validità degli atti esecutivi e deve essere presentato al Giudice di Pace in base alle disposizioni contenute nella L.689/81, art.23, modificato dall'art.99 del D.Lgs.507/99.

Nota bene: il ricorso non è sospensivo del procedimento di esecuzione forzata, bisogna chiedere al Giudice di Pace di sospendere il provvedimento in attesa della decisione nel merito.


SETTORE SANZIONI REGISTRO IMPRESE:

  1. GUIDA ALLE SANZIONI DEL REGISTRO IMPRESE

 

MODULISTICA:

  1. SCRITTI DIFENSIVI
  2. RIMBORSI